AUTHOR: MATTEO MANNELLO

Language: Italian

Le rinnovabili guidano le economie emergenti, abbassando i costi e aumentando le opportunità, ma le politiche rimangono incerte. «Un chiaro esito favorevole ai negoziati sul clima della COP21 a Parigi a dicembre potrebbe creare un circolo virtuoso per la diffusione delle rinnovabili,  rafforzando la visione politica e la prevedibilità a lungo termine». Questo è quello che risulta dal Report 2015 (Medium-Term Renewable Energy Market Report  2015 (MTRMR)) sulle energie rinnovabili presentato dall’Agenzia Internazionale dell’Energia (IEA) a Istanbul per l’evento finale del meeting tra i ministri dell’energia del G20.

L’energia rinnovabile si sta raffigurando come una delle fonti più sicure per abbattere o diminuire i cambiamenti climatici e aumentare la sicurezza energetica. Oggi le rinnovabili stanno raffigurando la principale «fonte di crescita di energia elettrica» (MTRMR). In meno di 6 anni l’energia  rinnovabile permetterà una fornitura di 700 GW di energia elettrica in più nello scenario globale.

L’Agenzia Internazionale dell’Energia (IEA) quindi chiede fortemente ai governi di aumentare le  certezze politiche e diminuire i freni per l’ampliamento della distribuzione delle energie  rinnovabili. Poiché nello stesso report si evidenzia anche che le installazioni annuali non garantiscono il raggiungimento degli scopi a lungo termine.

Inoltre bisogna ridimensionale le centrali elettriche a combustibile fossile per una vera transizione energetica senza però sfiduciare gli investitori che hanno già investito in  queste negli  ultimi anni. Un  passaggio delicato da attuare e da fare con cautela. Comunque Fatih Birol, Direttore esecutivo dello IEA, rileva l’importanza delle fonti rinnovabili e come queste nel futuro prossimo rappresenteranno un pilastro portante delle nostre società.

Questo quindi può avvenire solo rafforzando un sistema energetico «più sostenibile e sicuro» da parte degli Stati coinvolti nel processo. Il rapporto rileva come le fonti verdi diventeranno tra le principali utilizzate nell’ambito delle forniture globali energetiche e che il tempo è ormai maturo.  In aggiunta il rapido sviluppo tecnologico sta migliorando nettamente le condizioni di acquisto abbassando così i costi di investimento.

Le fonti rinnovabili rappresenteranno, nell’arco dei prossimi 5 anni, il 26% della produzione globale energetica. La Cina nel 2020 ne  rappresenterà  circa  il  40%.

L’incentivo quindi partirà soprattutto dalle economie emergenti. Anche se la crescita è evidente, il percorso è ancora in salita poiché bisogna migliorare l’immagine delle  rinnovabili.

In base alle parole di IEA, è importante, quindi, creare finalmente «un circolo virtuoso per la diffusione delle rinnovabili», in modo da raggiungere rapidamente gli obiettivi prossimi volti al miglioramento climatico e delle società.