Press Release

Comunicato stampa del Venerdì
(OMNIROMA) Roma, 04 DIC

Si è svolto, promosso dalla sezione di Roma della Gioventù Federalista Europea (Gfe), un incontro dal titolo “Quale strategia europea contro lo Stato Islamico?” a cui sono intervenuti, tra gli altri, Federico Castiglioni, Presidente della GFE Roma, Olimpia Troili, Presidente di Alternativa Europea, il Prof. Claudio Lo Jacono, docente universitario, islamista e arabista, Loredana Rubeis, Presidente di Youthmed, Tommaso Visone, ricercatore al Sant’Anna di Pisa e Federica De Giorgi di Unimed. L’incontro è stato caratterizzato da un acceso dibattito relativo alle sfide geopolitiche che pone l’Unione Europea come attore internazionale dello scacchiere mondiale. E’ emersa con chiarezza l’esigenza non procrastinabile di creare una procura europea, un sistema di intelligence comune e una forza di polizia valida non solo per le frontiere esterne ma con poteri transazionali. “La sfida dello stato islamico non è religiosa ma culturale e coinvolge i nostri stessi cittadini e l’efficacia del nostro sistema di integrazione, ora più che mai dobbiamo essere convinti dei nostri valori come italiani e come europei” dichiara Federico Castiglioni. “Contro la minaccia che deriva dal proselitismo che il sedicente Stato Islamico è capace di fare in Europa – aggiunge Olimpia Troili – occorre unire le forze per creare nuovi organismi comunitari che operino a beneficio di tutti. Io dico: un’intelligence europea, più cooperazione tra le forze di polizia e una Procura Europea dotata di competenze anche nel campo della grave criminalità transnazionale capace di operare con una certa autonomia. Questi gli strumenti da mettere in campo per individuare i terroristi prima che possano attrezzarsi per colpire”. Da quanto emerso dall’incontro risulta sempre più necessaria un’unione politica europea federale che abbia maggior potere decisionale e di intervento nello scacchiere geopolitico mondiale.