Che cos’e Schengen? L’armonizzazione della legislazione nelle democrazie europee occidentali

AUTHOR: MATTEO MANNELLO

Language: Italian

Che cos’è Schengen? E’ una cittadina del sud del Lussemburgo del cantone di Remich alla frontiera con la Francia dell’Est e la Germania dell’Ovest. Il 14 Giugno 1985 sul battello di nome “Princesse Marie-Astrid”, sul fiume Mosella, 5 paesi dell’Unione Europea – Germania, Belgio, Francia, Paesi Bassi, Lussemburgo- firmarono gli accordi di Schengen: cioé per il superamento progressivo delle barriere alle frontiere (o circolazione transfrontaliera) creando quella che definiamo “area Schengen”. Nella pratica il processo di abolizione delle frontiere interne si definì nel 1995 diventando effettivo. Il concetto principale di questo accordo è basato sull’ armonizzazione delle legislazioni e dei regolamenti riguardanti frontiere e persone della zona Europea. L’accordo principale è di soli 33 articoli diviso in 2 titoli con obiettivi a breve (art 1-16) e lungo termine (17-33). Il pacchetto definito sul Marie-Astrid darà soprattutto la spinta a scambi commerciali piu rapidi all’interno della zona Schengen incentivando il PIL dei paesi aderenti e il turismo nelle zone liberalizzate. Nascerà così l’intesa relativa alla cooperazione tra le forze di polizia in materia di prevenzione della criminalità o di espansione delle regole di tutela sui viaggiatori negli alberghi. Vediamo nel dettaglio quello che fino a 29 anni fa non era ancora possibile nelle attuali democrazie Europee e gli argomenti spinosi che dovettero affrontare i paesi firmatari. Citiamo qualche articolo per farvi capire a fondo cosa ha toccato questo accordo che ha portato in un attimo le democrazie occidentali, di cui i territori Europei in essere fanno parte, nel futuro:

  •  “armonizzazione delle procedure tecniche al fine di ridurre al minimo i tempi di sosta alle frontiere comuni…” (art15),
    – adozione di  “disposizioni al fine di evitare il duplice controllo all’interno del territorio delle Parti..” (art 11),
  • “prevenire ad un aumento delle franchigie accordate ai viaggiatori”… (art 21)
  • “..relativi all’esecuzione di trasporti effettuati…I veicoli che effettuano trasporti nel quadro di tali regolamentazioni segnalano il loro passaggio della frontiera esponendo un simbolo visibile. Le autorità..delle Parti stabiliscono di comune accordo le caratteristiche tecniche di tale simbolo visibile” (art 12)
  • per il lungo termine invece “le disposizioni legislative e regolamentari relative ai divieti ed alle restrizioni sulle quali si basano i controlli e per adottare misure complementari per la salvaguardia della sicurezza e per impedire l’immigrazione clandestina di cittadini di Stati non membri delle Comunità europee (art17)”

Cosi il motivo per cui oggi abbiamo tutta questa libertà di girare da uno Stato Europeo all’altro con pochi controlli è grazie alla disciplina comunemente messa in atto dagli Stati dove si è ospitati   cioè grazie principalmente a l’istituzione europea Frontex, “il codice delle frontiere di Schengen” che tutela le regole e il livello di controllo – uguale per tutti – delle frontiere esterne di ogni paese aderente o il Visa Schengen che viene emesso ai cittadini stranieri fino a 90 giorni se non residenti in UE.
Uno degli altri passi importanti nell’atto pratico fu creare il SIS – Sistema d’informazione Schengen cioé è il nostro sistema di sicurezza comune per tutti i temi relativi al controllo delle  frontiere, migrazioni, documenti d’identità persi o rubati. Nel 2013 la banca dati SIS contiene piu di 47 milioni di dati riguardanti queste segnalazioni che sono consultabili da tutti i paesi firmatari dell’accordo. Per concludere alla fine possiamo semplicemente definire l’accordo dell’ “area Schengen” come la sburocratizzazione dei paesi europei su questi temi definiti e a livello ideologico uno dei tanti passi importanti del continente Europa verso l’integrazione delle persone nei territori Europei. Nonostante ciò l’accordo inizialmente nacque al di fuori delle norme UE ma venne integrato nel Trattato di Amsterdam e di seguito nel Trattato di Maastricht (cioé il TUE- Trattato sull’Unione Europea che definisce le regole politiche dell’Unione Europea e i parametri economici necessari per l’ingresso nell’UE).

Photo credit: PHILIPPE HUGUEN/AFP/Getty Images

via Pillole di Unione Europea – Perché l’Unione Europea è cambiamento concreto. 
Che cos’e Schengen?

Matteo M. Mannello , classe 1988, nato a Roma. Laureato in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali con una tesi sul confronto tra Welfare State Italiano e Finlandese. Ha proseguito i suoi studi presso l’ Università Libera di Bruxelles. Qui, dopo un pre-master in Economia, ha finalizzato il suo percorso tramite un master in politiche internazionali, con una tesi sul: “L’approvvigionamento energetico europeo tramite il ruolo dell’Italia nei rapporti con l’Asia Centrale nel contesto del South Gas Corridor (SGC)”. Dal 2013 è responsabile della delegazione di Alternativa Europea a Bruxelles dove ha formato il bacino associativo oggi attiva grazie alle attività web, organizzazione di incontri di formazione e apprendimento delle dinamiche istituzionali nella capitale europea. Attività volte ad aiutare i cittadini europei ad avere le prime esperienze professionali a livello internazionali e avvicinarsi alle istituzioni europee. Precedentemente ha lavorato presso il Parlamento Europeo come volontario e l’Istituto per il Commercio Estero (ICE) di Bruxelles per uno stage universitario non retribuito. Parla e scrive in francese, inglese, spagnolo.

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